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caffè & malox. for kzk.

Una striscia - animata - di john&john, tradotta con piccolissima variazione in onore del sub-caporedattore di Z.T.L., kzk per la cronaca :) .
Viva.
jj4


sono decisamente affaticato. per non dire accaldato. ma di mal comune, in gaudio compiaciuto sto.
Stasera ultima serata Portofranko. Ancora una volta djset, banchetto con magliette, spilline, libri, gadget e soprattutto la meravigliosa Gazzetta Ufficiale di Z.T.L.
Accorrete.
Settimana prossima dovrei essere in grado di articolare un post di senso compiuto.
Oggi rinuncio.
Ps.
sesso -buono- e letteratura -buona- sono nel mio immaginario strettamente legati. Saranno le frequentazioni letteral-sudamericane della post adolescenza, sarà il mito decadente, sarà il caldo.
Ma ne parliamo la prossima settimana


dante.viaggi.e.in.mezzo.il.nulla

La maturità, seppur puramente scolastica, è sempre un passo importante.
E se è vero che il maggior indicatore di quel che sarà il futuro di un paese, lo si misura in base alle qualità dei giovani, devo pur considerare che c’è un evidente scollamento fra le aspettative e la realtà.
La traccia di comprensione del testo è effittavamente bella, anzi fin troppo ricca si spunti, ma credo, e le interviste agli studenti dei licei classici che ho intravisto ieri in tv me lo confermano, decisamente oltre la capacità degli studenti, anche di quelli di “fascia medio-alta”.
Da un canto Dante e il Paradiso, davvero ostico, dall’altro un saggio-articolo sul viaggio, corredato di documenti e riferimenti di un certo valore.
Sicuramente meno difficile, con la possibilità di svolgerlo dicendo una marea di banalità.
Adoro la forma del saggio-breve, di cui, con buona pace di kzk, Z.T.L. è indubbiamente figlia.
Ma.
Io sento parlare questi giovani tutti i giorni. I casi sono due: o hanno una doppia vita, una stupida, insulsa, in cui il vocabolario utilizzato non supera i 200 termini, e l’altra colta e ricca, densa di alti pensieri, oppure sono pronto a mettere una mano sul fuoco sul fatto che i prof. che correggeranno gli “elaborati” della prova di italiano, preferirebbero mettere la loro di mano sul fuoco, piuttosto che svolgere questo ingrato lavoro.
Ma io sono un giovane vecchio acido e bisbetico, per cui non conto.
Dixit.


deejaying.is.so.fun

djmorloiBeh, non si può dire che sia un periodo “tranquillo”, ma perlomeno il tempo scorre, in fretta, fra le milioni di cose da farsi.
Innanzitutto questa settimana -da giovedì a domenica-, a Castel Bolognese, c’è il PortoFranko, e al PortoFranko c’è Z.T.L., con la Gazzetta Ufficiale, le magliette, le spillette, artisti, mille altre amenità, ed un paio di djset Radioattivi, a memoria, e futura speranza, di quel che fu la nostra presenza radiofonica.

Nel frattempo mi dedico ad un po’ di djset nelle campagne faentine, vi terrò informati, sempre vi interessi :)

A presto.
oh! inizio oggi un nuovo lavoro!


t.amp.custom.a.breve.

Due mesi fa ho recuperato il famigerato T-amp.
Per chi non lo sapesse, questo giocattolino di plastica si è rivelato, grazie all’amplificatore integrato sviluppato da Tripath, un vero e proprio “mostro” dell’hifi, capace, dall’altro del suo misero costo - una trentina di euro -, di stracciare amplificatori hi-end dal costo di qualche migliaio di euro.
Mio padre, vecchio appassionato di hifi, è rimasto talmente impressionato da volerlo in pianta stabile nel suo impianto, non prima però di avergli donato un case adatto e connettori all’altezza.
Oggi posto le foto :)
ps
il mondo grungia.
pps ecco le foto :)


cinnamon revolution (e non bigbabol, ovvio).

Mah.
Paese che vai, democrazia che muore. Forse è proprio il puzzo di putrefazione che manda la democrazia rappresentativa all over the world, che spinge l’occidente ad esportarla il più in fretta possibile, un po’ come si fa con i rifiuti tossici o con gli alimenti la cui scadenza è oltremodo imminente.
A questo punto vien quasi voglia di dire: “e allora, datemi una dittatura, ma brutta però e cattiva, così prendo su armi, bagagli, scorte di chewing gum cinnamon, e vado in collina a far guerriglia.”
Ah.
Tra le altre cose mi vergogno anche un bel po’ di essere fondamentalmente di estrazione cattolica. Ma di questo già mi vergognavo da un pezzo.
Leggete cosa scrive Giuseppe Genna su Carmilla. Hic Sunt Peones.
E ascoltate Offlaga. Che con le cinnamon van daccordo.
Leggete poi anche Z.t.l.
dixit


.lu.ne.dì.

Click here to find out what robot you really are
Beh, avrei meritato di più.


deliri.

[13:07] kapzoid: dove si comprano le bustine di plastica da metterci i cd?
[14:54] morloi: dal bustinaio
[14:58] kapzoid: ah, giusto
[14:58] morloi: mi domando io
[14:59] kapzoid: qual è il bustinaio più vicino?
[14:59] morloi: in via bustina 32
[14:59] morloi: a bustinopoli
[14:59] morloi: in bustina-faso

è venerdì in fondo.


Articolo su Z.T.L.

Brevissimo post per comunicarvi la pubblicazione di un mio breve articolo su Z.T.L.
L’articolo parla di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: la relazione fra informatica e cultura umanistica.

Spero vi piaccia… :) Fatemi sapere!


TrustRank e Intervento Umano.

Si fa un gran vociferare, soprattutto negli ultimi giorni, dell’ipotetico imminente passaggio di Google dalla consolidata tecnologia PageRank (che sostanzialmente valuta come fondamentale la link-popularity) al TrustRank, “nuova” tecnologia che si prefigge di risolvere i problemi di webspan, che a ondate periodiche investono i database di Google.
Dunque, lasciando ai più accademici una accurata lettura di questo documento stilato dai ricercatori della Stanford University, occupiamoci per un attimo della componente che, a mio avviso, risulta davvero interessante nella definizione -semplificata- di TrustRanking: quella della valutazione umana.
Sostanzialmente il TrustRanking si divide in tre fasi:

  • identificazione automatica di un campione (circa 200 secondo il documento tecnico) di websites significativi
  • valutazione da parte di un esperto umano dei siti campione, e assegnamento di un livello di Trust (fiducia) agli stessi
  • crawling della struttura link che si dipana e che porta al campione di siti “trusted”, onde generare il TrustRank di “tutto” il web

Per la prima volta Google si affida dunque ad un intervento umano, non saltuario o dettato dalle necessità, ma sistematico, inserito nel processo stesso di generazione del ranking. Non bastano più dunque i processi automatici a salvarci dallo spam, o perlomeno la ricerca e la costruzione di software in grado di riconoscere, classificare e scartare i siti che usano “trucchetti” pur di convogliare traffico sulle proprie pagine sono diventate talmente costose che diventa necessario fare “un passo indietro”, reintrodurre, seppur in maniera “soft” e razionalizzata, l’intervento umano.
Interessante notare che in questo trend di “re-umanizzazione” dell’aiuto alla navigazione, Google non è solo: gran successo sta ottenendo il progetto StumbleUpon, una sorta di P2P del trusted-link, una comunità che conta più di 200000 “Stumblers”, che di continuo costruiscono fra loro reti di “fiducia”, consigliandosi a vicenda siti da visitare, in base a interessi e sensibilità comuni.
Dunque “umanizzazione” dell’aiuto alla navigazione non come “umanizzazione” dell’interfaccia, introdotta anni fa sulla rete da alcuni progetti come Ask Jevees, per cui sembrava fondamentale che il motore di ricerca fosse in grado di accettare domande e ricerche in “linguaggio naturale”: sono i risultati a dover apparire come ragionevoli e corrispondenti il più possibile a criteri “umani”, è questa la vera chiave, la strada che sembra Google - e quindi tutti gli altri - voglia intraprendere.

Funzionerà? Ci restituirà un web migliore? Non rimane che fidarsi, e attendere.


MorB(l)o(g)
Esoteric Philosophy, Computer Science and Rhum
Paranoie e pratiche quotidiane di resistenza banale.
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