Al solito ricevo - da Nemo - e volentieri pubblico:
LUCI DELLA RIBALTA
26 maggio 2006.
Luogocomune, Via Strocca di San Biagio, 47
Méliès, Lynch, Nolan: scorrono sullo schermo di una saletta riservata i fotogrammi di una serie di corti accuratamente selezionati da Scaglie, storico cineclub di Faenza, in occasione della rassegna serale.
All’improvviso, un effluvio di note investe i sensi dei presenti.
Musica da un’altra stanza.
E qualcosa di nuovo aleggia nell’aria, anzi d’antico: i Fermoimmagine.
Dopo mesi di assenza, irrompono sulla scena squarciando una cortina di silenzio e mistero che troppo a lungo ci ha tenuti col fiato sospeso.
E’ un autentico piacere ritrovare così finalmente riuniti sul palco il carismatico leader Nife affiancato dal placido Myr al basso e dalla grintosa tastierista Silvia, una miscela esplosiva dosata con perizia dall’ineffabile maestro del suono dj Morloi.
Il repertorio, oramai ampiamente collaudato e particolarmente apprezzato dai più accaniti aficionados, vede susseguirsi cavalli di battaglia quali “Foglie d’autunno”, “Guerra”, “Un fiore bianco”, “Ballando”, “Eco Null”, passando per una versione impreziosita di “Ozio” e culminando nell’inedita “Somebody”, intramontabile classico dei Depeche Mode, qui in un’appassionata e struggente interpretazione, in grado di esaltare le sempre più raffinate capacità canore di Nife, ben assecondate dal tocco leggiadro di Silvia alla tastiera, e di trascinare il pubblico in un caloroso applauso finale.



