Questa estate ho letto molto, anche se devo dire che poco di questo molto mi ha, anche solo di sfuggita, “affascinato”.
Sicuramente Piergiorgio Odifreddi ci ha messo del suo con l’encomiabile “Le menzogne di Ulisse” (se non ricordo male il titolo), ma il titolo che ha risvegliato davvero la mia attenzione, il piacere della lettura, l’emozione ed il divertimento è senza ombra di dubbio “Jonathan Strange & Mr. Norrell” di Susanna Clarke.
Ho avuto tra l’altro l’ardire, nonostante i miei non eccelsi trascorsi anglofoni, di leggerlo in lingua originale - e devo dire che inizialmente le quasi 900 pagine mi avevano senza ombra di dubbio intimorito; timori che sono spariti come neve al sole non appena affrontate le prime incredibili pagine.
Il libro della Clarke è a dir poco encomiabile, un vero esempio di dedizione alla natura stessa del romanzo. Non mi ha stupito poi scoprire che la Clarke ha lavorato con il mai abbastanza lodato Gaiman; da lui sicuramente ha preso alcune delle fascinazioni che permeano il libro…
L’opera rimane, senza ombra di dubbio tra le più originali uscite negli ultimi 50 anni. Acquistatelo, in italiano, in inglese se potete, e perdetevi nell’inghilterra dell’ottocento, fra improbabili maghi, dandy, guerre napoleoniche, folletti, fanciulle tornate dalla morte… non ve ne pentirete.
ps
Domenica 10 settembre saremo con la Compagnia del Drago Oscuro alla festa della rocca di Forlimpopoli.
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