mah. Sabato, durante la notte light di Faenza, si è incappati in una discussione del tipo “Faenza è provinciale, mica come Bologna”.
Sarà, ma io a Bologna ci ho abitato (anche a Milano e Modena), ma l’impressione che ho avuto è stata decisamente altra.
Non so.
Saranno i concerti del ClanDestino, gli spettacoli e gli stage della Casa del Teatro, le feste in campagna… la musica nuova, i posti magnifici, il bere, il mangiare, il discorrere del tutto e del nulla immersi nella nebbia. Le colline.
Sarà ma mica mi sembra un vivere provinciale. Oh. Forse lo è, ma mica si è ancora capito che la provincia italiana è l’ombelico del mondo.
Intanto io ieri ero a vedere un bellissimo spettacolo di un gruppo di allievi di Cesar Brie, un adattamento dello Zio Vanja di Checkoviana memoria che ti fa reinnamorare del teatro, oggi una bella session di scherma medievale, e domani sera di corsa alla Notte della Taranta al Luogo Comune. Che volete, la vita provinciale… non si sa mai che fare.
ps
non ho citato il mei perché in tutta sincerità preferirei non ci fosse. chi mi conosce sa che ho le mie ragioni. ne esplicito solo una: il fatto che la siae vada a braccetto con il mei. mi par tanto un controsenso.