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pensieri.sparsi

mah. Sabato, durante la notte light di Faenza, si è incappati in una discussione del tipo “Faenza è provinciale, mica come Bologna”.
Sarà, ma io a Bologna ci ho abitato (anche a Milano e Modena), ma l’impressione che ho avuto è stata decisamente altra.
Non so.
Saranno i concerti del ClanDestino, gli spettacoli e gli stage della Casa del Teatro, le feste in campagna… la musica nuova, i posti magnifici, il bere, il mangiare, il discorrere del tutto e del nulla immersi nella nebbia. Le colline.
Sarà ma mica mi sembra un vivere provinciale. Oh. Forse lo è, ma mica si è ancora capito che la provincia italiana è l’ombelico del mondo.
Intanto io ieri ero a vedere un bellissimo spettacolo di un gruppo di allievi di Cesar Brie, un adattamento dello Zio Vanja di Checkoviana memoria che ti fa reinnamorare del teatro, oggi una bella session di scherma medievale, e domani sera di corsa alla Notte della Taranta al Luogo Comune. Che volete, la vita provinciale… non si sa mai che fare.

ps
non ho citato il mei perché in tutta sincerità preferirei non ci fosse. chi mi conosce sa che ho le mie ragioni. ne esplicito solo una: il fatto che la siae vada a braccetto con il mei. mi par tanto un controsenso.


post.sonix

Il concerto al Sonix è andato e direi piuttosto bene… Tralasciamo ogni commento sul risultato del concorso, anche perché sarebbero le solite frigne ;)
Detto questo, come al solito, ricevo e volentieri pubblico:

Un velo di fumi e luci soffuse si leva, sul palco del Sonix, ad annunciare i FermoImmagine, che tornano finalmente ad esibirsi dal vivo, capitanati dal carismatico leader Nife alla guida di un gruppo ormai consolidato: il fido Myr al basso, l’imprevedibile Morloi alla console, la dolce Silvia alla tastiera… e non solo!
Tutto ad un tratto, come per incanto, una suadente voce femminile pare sussurrare all’orecchio del pubblico più attento: “Aspetterò questa notte pensandoti, nascondendo nella neve il respiro…” e un brivido corre lungo la schiena dei presenti.
Ecco l’autentica rivelazione della serata: il consueto repertorio si è infatti arricchito per l’occasione di un’inedita e toccante interpretazione a due voci (Nife/Silvia) di “Siberia”, intramontabile classico della new wave italiana.
“Oltre il muro, solo ghiaccio e silenzio”.

Grazie a Luca di Toro e Naima per le belle foto


della.percezione.della.bellezza

Qui sotto trovate un video, decisamente famoso, realizzato dalla Dove per una campagna legata alla “natural beauty”.
Inutile dire che è davvero impressionante. Impresisonante per i contenuti, senza dubbio. Impressionante per la realizzazione, davvero encomiabile.
Godetevelo, pensate e godete della vostra bellezza il più possibile, in ogni modo riteniate opportuno.



FermoImmagine@PremioMeiER

Doveva succedere. Dunque è successo.
Domenica 19 Novembre FermoImmagine si esibirà sul palco imolese del Sonix per partecipare al Premio Mei Emilia Romagna. Dieci i gruppi in gara per una session che partirà dal pomeriggio per finire a sera inoltrata.
Noi saremo a mezzavia: dovremmo suonare attorno alle 20 / 20.30.
Contiamo sul vostro supporto!!!
ps
Ci sarà anche Naima con i suoi Gabaergica (ci si rincontra sempre eh!)
pps
Mi sa che ho visto una foto di Eric (Goth.it) sul Carlino di ieri (laddove si parlava delle devastazioni della Street Parade…)


fede.e.speranza

L’ho sempre detto io. La fede non c’azzecca un acca con la chiesa (metteteci pure LE chiese).
Ci sono storie, notizie, belle persone che ti rimettono in pace col mondo.
Come quella di un prete italiano che nel ‘78 iniziò a celebrare matrimoni cattolici fra omosessuali, in gran segreto, ovvio, a rendere ancor più chiaro che ciò che l’animava era vera FEDE e non voglia di pubblicità.
Un prete poi sospeso “a divinis” dal buon Ratzinger quando ancora non era Papa. Un prete sospeso che continua beatamente e con una normalità esemplare a dire Messa, come se nulla fosse accaduto. Perché, dice lui, una volta preti, per sempre preti.
Agli albori il cristianesimo era una ridda di filosofie-religioni-sette ispirate ad una figura umana-divina di grandezza eclatante, e questa ridda era ricchezza, la ricchezza tipica dell’adolescenza, piena di ideali, incertezze, fuochi, passioni.
Ora ci rimane la cancrena di una - o più la differenza è nulla - chiese in decomposizione. Ed il fetore è davvero tanto.
Lode alla Fede, Speranza agli Uomini.
ps
Oggi ho il mood mistico. Per la storia completa : qui!


fu.bar.fu.sport

Al solito perdendo i primi minuti d’ufficial lavoro leggiucchiando Repubblica online, mi sono imbattuto nell’aggiornamento di quel che ritengo, e penso di non essere il solo, il capolavoro assoluto di Stefano Benni: Bar Sport.
Ricordo di averlo letto da bambino, a pochissimi anni dalla sua uscita, e ricordo bene i bar di allora.
Ora al trentennale dell’uscita del libro, lo stesso Benni, in questo articolo, traccia una “revisione” del suo capolavoro sociologico.
Beh. Vien quasi da piangere….


MorB(l)o(g)
Esoteric Philosophy, Computer Science and Rhum
Paranoie e pratiche quotidiane di resistenza banale.
Faenza, Italia | sempre più nuvolo | 21°C
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