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itagliapuntoit

Della vergogna infinita che i luridi pezzenti che ci governano dovrebbero provare ogni giorno non si dice mai abbastanza.
Non è offesa buttata lì, così per fare.
Vien proprio dal cuore. E penso che se fosse necessario la ripeterei tranquillamente anche in tribunale. Motivandola in mille maniere e peraltro puntalmente.
Per esempio. La vicenda italia.it - 45 milioni di fottutissimi e sudatissimi euro buttati nel cesso -; il sito, lo saprete tutti, è stato presentato al BIT.
Il sito in questione è semplicemente osceno e persino fuorilegge (la legge Stanca parla piuttosto chiaro). Prendiamo alcuni banali tecnicismi. Il sito in questione valida html 4.01; è fatto con tabelle, e non rispetta l’utilizzo semantico dei tag.
Non c’è alcuna attenzione all’accessibilità - se non per una paginetta confusa e ridicola. E’ costruito su due piattaforme diverse - una parte gira su WSP (web sphere portal, una porcheria, fatemi un esempio di portale correttamente funzionante con quella tecnologia) e una parte su sistema proprietario Tiscover (decisamente più veloce).
Flash ogni dove che neanche nel 2000, contenuti approssimativi e persino errati (province al posto sbagliato, gradara che finisce in romagna etc).
Poi il simpatico logo. costato tra gli 80.000 e i 100.000 euro. Scandaloso, e se ne è persino accorta l’aiap. Figuriamoci.
In Italia non solo spendiamo soldi come se fossero brustolini, una volta spesi ci ritroviamo sempre con in mano un pugno di mosche.
Bisognerebbe, anzi, bisogna scendere in piazza, denunciare, fare in modo che chi deve pagare paghi.
Sono veramente stufo.


loghitalia

mah. a prescindere dal governo che incespica e cade, mi domando come diamine si faccia a spendere 100000 euri per un logo merdoso come quello presentato ieri da rutelli & c.
detto questo vi invito tutti ai due prossimi concerti dei fermoimmagine. sabato 24 al valtorto di ravenna e mercoledì 28 al mataluna di bagnacavallo.
Ah. E’ quaresima, per cui godete.
eccalla


SIAE:NO

Dopo la vicenda homolaicus si fa un gran parlare in rete - e purtroppo solo in rete - di siae, balzelli e cultura.
Anitel, l’associazione nazionale degli insegnanti tutor e-learning, ha lanciato una petizione perché venga garantita agli insegnanti la possibilità di utilizzo di materiale teoricamente protetto da copyright per fini educativi.
Battaglia sacrosanta, ma non esaurisce il problema.
Problema che dovrebbe essere riaffrontato dalle basi, dal concetto stesso di diritto d’autore - soprattutto POST-MORTEM.
La questione del copyright coinvolge non solo l’Italia, ma l’europa intera (per non parlare di America etc…)
Ma il babbo mi ha sempre insegnato che è meglio fare poco e fare bene.
Per iniziare sarebbe opportuno eliminare TOTALMENTE un’anomalia tutta italiana, bloccare, anzi distruggere ogni accordo che lega lo stato alla SIAE (che è un ente PRIVATO e non PUBBLICO) e togliere qualsiasi potere da pubblico ufficiale agli ispettori SIAE.
Chissà, magari lancio pure io una raccolta firme.


scricchiolii.pure.sinistri

La società civile - non chiedetemi la definizione, please - pare scricchiolare sinistramente.
Diventa facile pensare ai fatti di cronaca degli ultimi giorni (Catania, gli stadi, le BR…) e dire “Oh.Mio.Dio”.
Fin troppo.
Poi uno partecipa ad un incontro locale di un grosso partito di una coalizione a caso, incontro locale pensato per la politica locale, e tutto quel che salta fuori è un guazzabuglio allucinante di parole senza alcun senso.
Dico io.
Se la politica locale non riesce a darmi alcuna indicazione dell’idea di società-cultura-città intenda portare avanti, ma si limita a bofonchiare generiche aree di attenzione (chessò, roba innovativa, tipo -lavoro, famiglia, ambiente…) lanciando frecciatine a partiti dell’altrui coalizione (o della propria, che tanto non fa differenza), uno riesce anche a concepire perché dei disperati (e questo mi sembrano, più che altro) si mettano in testa che l’unico modo di risolvere i problemi del paese sia la “lotta armata”.
Che non vuole essere una giustificazione.
Bisogna rendersi conto che la politica ha fallito, a tutti i livelli, per cui è destinata a collassare su se stessa, sotto i colpi di immigrazione, disagio giovanile, ambiente, mafie, estremismi politici, culturali, religiosi.
Ma non bisogna parlare dei grandi sistemi.
Sarebbe sufficiente partire da cose piccole e concrete.
Ne butto una, ma veramente piccola:
SIAE, comportamenti anomali di una agenzia privata, tipo:
- richiesta di pagamento di diritti per utilizzo - a scopo didattico - di riproduzioni di opere di autori MORTI a homolaicus.com
- richiesta di allungare i 70 anni di copyright per le opere di Deledda e Pirandello di altri 6 anni e sbriscola

Direi che è vergognoso. Ma tant’é.
Detto questo non mi rimane che condividere con voi un capolavoro.
Scaricate, che è patrimonio dell’umanità.
Poi intanto che ci siete, comprate una recensione, che la comunicazione, commerciale o no, va travolta e pure un poco stuprata.


LiberaChiesa.StatoUnPocoMeno

Non ne posso più.
Voglio dire, che il Papa, un figuro che, con buona pace di tutti i cattolici, ispira meno fiducia di Lord Palpatine, dica la sua su tutto, passi.
Ma che insista in maniera a dir poco OSCENA e ESECRABILE, a esercitare pressioni di stampo politico pesanti come macigni mi sembra veramente troppo.
Da cristiano, non cattolico, mi sento offeso e profondamente irritato da questa ghenga di clerico-ignoranti (nel senso che ignorano, per forza di cose, la realtà di cui vogliono disquisire).
Immagino un non credente.


MorB(l)o(g)
Esoteric Philosophy, Computer Science and Rhum
Paranoie e pratiche quotidiane di resistenza banale.
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